|
dei Chantaje, i futuri mitici Tijuana
No, il gruppo noto per aver portato lo ska ed il reggae all’avanguardia
nello scenario rock spagnolo
La band resiste solo due anni ma Julieta continua ad esibirsi saltuariamente
con due dei membri dei Chantaje, Luis Güereña e Alex
Zúñiga. Insieme a Zuñiga scrive 'Pobre de ti,'
una sorta di inno rock con una melodia seducente ed orecchiabile.
Julieta è ancora molto giovane quando comincia a comporre
canzoni. I suoi primi versi non smentiscono le sue origini, ma in
quegli anni sta seguendo con molta attenzione interpreti come Suzanne
Vega, David Bowie, Prince e Charly García.
Nel 1992 compone le musiche per l’opera di Edward Coward 'Sirenas
de Corazón, rappresentata alla Mostra Nazionale del Teatro
di Monterrey con discreto successo. L’inatteso entusiasmo
del pubblico di fronte alle musiche dà a Julieta lo stimolo
decisivo per continuare a scrivere canzoni.
Pochi mesi prima del suo ventiduesimo compleanno Julieta si trasferisce
a Mexico City alla ricerca di nuove esperienze. Qui incontra Fratta
e i componenti della band Café Tacuba. Si instaura fra loro
una sincera amicizia, tanto che Julieta comincia a suonare anche
ai loro concerti, oltre che a seguire la propria carriera.
Nel 1995 accetta l’incarico di comporre le musiche per il
progetto di Francisco Franco 'Calígula Probablemente', un
vero colosso del teatro messicano rimasto in cartellone per oltre
dodici mesi. In questo periodo Julieta mette insieme il gruppo rock
dei Lula e comincia a suonare la fisarmonica, uno strumento atipico
che riuscirà però a conferire al suo sound un taglio
particolare, fosco e graffiante, assolutamente inedito in un contesto
rock. Proprio quel nuovo strumento è destinato a diventare
un elemento indispensabile per il suo esercizio compositivo.
L’esperienza con i Lula costituisce per Julieta la vera gavetta
che le consentirà di perfezionare il proprio stile. Il lavoro
con la band le dà l’opportunità di vivere pienamente
l’avventura live e acquisire gli spunti necessari per comporre
in modo più maturo. E’ in ogni caso un laboratorio
eccellente per testare il fenomeno del rock. Julieta cerca di carpirne
i più preziosi insegnamenti. Pochi mesi più tardi
decide di fondare il gruppo La Milagrosa, con l’adesione di
Fratta e Rafa González. La band si rinnova rapidamente nella
Julieta Venegas Band, un gruppo dalle sonorità fresche, adatte
allo studio di registrazione come al palcoscenico rock.
In 1997 Julieta firma il primo contratto discografico (con BMG)
e pubblica l’album di debutto 'Aqui'. Registrato a Los Angeles,
in California, l’album può vantare un produttore di
talento come Gustavo Santaolalla, che riesce subito ad adeguarsi
a quello che era un suono già incredibilmente maturo ed efficace.
Il lavoro è in destinato a diventare un album cult, con una
componente musicale ombrosa ma garbata, energica ma romantica, intensamente
poetica ma allo stesso tempo ruvida e graffiante. E’ l’affermazione
di una personalità in continuo divenire, che vede Julieta
alla fisarmonica, al piano, alle chitarre e al vibrafono. Non mancano
i contributi di musicisti di talento come Joselo e Quique Rangel
(Café Tacuba), Rafael González (Botellita de Jérez)
e Patricio Iglesias (Santa Sabina).
Con brani esemplari come'De mis pasos', 'Como sé' e 'Andamos
huyendo,' l’album trasforma Julieta un un’icona del
rock. Lo stesso anno Julieta si aggiudica il Nuestro Rock Award
come 'Miglior Album di un Artista Emergente'. Comincia a collaborare
più frequentemente con altri artisti, e sarà guest
star nel progetto di Enanitos Verdes 'Tracción Acústica'.
L’anno successivo MTV premia il video di 'Como Sé'
(diretto da Francisco Franco) come “Miglior Video di un’Artista
Femminile”. L’incredibile esposizione ricevuta fa sì
che Julieta venga ingaggiata per prendere parte al tour di Ely Guerra
e della band Aurora y la Academia, che si esibiscono principalmente
nei campus dei college di Mexico City, Guadalajara, Monterrey, Chihuahua,
Ciudad Juárez e Chicago.
La invitano inoltre a partecipare al celebre 'Calaveras y Diablitos',
il tour che raccoglie le migliori band latine: dai Fabulosos Cadillacs,
Café Tacuba e Aterciopelados, fino a Santa Sabina e Molotov.
Le tappe sono Madrid, Barcellona, Salamanca e Seville.
Anche il 1999 è un anno molto frenetico per Julieta, che
continua ad incrementare il prezioso bagaglio di esperienze grazie
ai numerosi festival e convegni musicali: il Midem Américas
di Miami, il Festival Generación di Granada (dove divide
il palco con Enrique Bunbury e Pastilla), il Festival Rock Al Parque
de Bogotá ed il Festival El Hatillo in Venezuela.
La Spagna continua ad essere uno dei suoi scenari preferiti per
le performance e per la ricerca di nuove sonorità. Dal 1999
cerca di rendere più frequenti i suoi soggiorni in quel paese,
principalmente come ospite di band e solisti spagnoli, tra cui il
celebre Nacho Mastretta, indiscusso mago della musica elettronica
e delle colonne sonore. Con Mastretta registra il singolo 'Luna
de Miel', contenuto nell’album omonimo. Pubblicato dalla storica
etichetta Subterfuge, l’album è un capolavoro classico
grazie all’impareggiabile talento di Mastretta che riesce
a rinvigorire una musica già sublime con ingegnosi dub e
loop, per metterla poi al servizio di artisti come Alaska (Fangoria),
Ana Belén e Ajo (Mil Dolores Pequeños), solo per citarne
alcuni.
E’ proprio Mastretta ad incoraggiare Julieta a comporre brani
per il cinema. Lei segue il suo consiglio scrivendo ed interpretando
'Lo que pedi' per il film 'En el país de no pasa nada', con
la regia di María del Carmen de Lara. Per lo stesso film
interpreta anche 'Mala Leche' (scritta da Liliana Felipe e Jesusa
Rodríguez) e 'Ay' (scritta dalla stessa Julieta insieme a
Francisco Franco).
Per il campione di incassi 'Amores Perros' (Alejandro González
Iñárritu), uno dei film messicani più apprezzati
degli anni ‘90, Julieta scrive 'Me van a matar' e ne cura
gli arrangiamenti. Il brano si rivelerà il pezzo più
avvincente dell’intera, già incredibile, colonna sonora.
Le performance in Europa e negli Stati Uniti, come l’esperienza
in Messico, tra composizione e concerti, preparano Julieta per la
sfida successiva: 'Bueninvento', l’’incredibile album
che riflette un’artista matura, che ha ormai acquisito un
controllo totale del proprio sound, dell’esecuzione e della
composizione dei brani. Prodotto da Gustavo Santaolalla, 'Bueninvento'
ci propone Julieta che si misura tanto con il rock quanto con la
pop music. Brani che parlano di amore e desiderio, realizzati ed
interpretati in modo appassionante grazie all’innata abilità
di Julieta di sfatare l’immagine convenzionale della rock
star come persona leggera e volubile. Arriva ad includere nel suo
repertorio live il brano 'Siempre en mi mente' un classico del pop
messicano del cantautore Juan Gabriel.
Buenivento viene pubblicato nel 2000 ed è subito acclamato
dalla critica e dal pubblico. E’ l’album che conferma
Julieta come voce rivelazione del rock Latino oltre ad aprirle la
strada ad un’esposizione internazionale. Lo stesso anno Julieta
è invitata a prendere parte a numerose rassegne musicali
in Europa, tra i quali Arezzo Wave in Italia, festival alternativo
che ospita artisti come Asian Dub Foundation, Henry Rollins e Lenine.
Rientrata in America partecipa come headliner al Revolución
Tour insieme a Jaguares, Jumbo, La Gusana Ciega e Lisa Flores. Julieta
continua comunque a comporre brani per il cinema: tra questi ricordiamo
la colonna sonora scritta per 'Demasiado Amor' (Ernesto Rimoch)
per la quale registra due versioni del brano 'Acaríciame',
la prima arrangiata dal compositore classico Joan Valent, la seconda
dal mago dell’elettronica Mastretta.
L’estate del 2001 vede Julieta impegnata in Spagna con Aterciopelados
e María Gabriela Epumer nell’ambito del tour Fémina
Rock. In questo periodo riceve due nomination dei Latin Grammy nelle
categorie Best Rock Song (Hoy no quiero) e Best Rock Album (Bueninvento).
In occasione del tributo alla band messicana Los Tigres del Norte,
Julieta rispolvera 'La jaula de oro' per farne una delle canzoni
più suggestive che siano mai state interpretate.
Lo stesso anno il cantautore spagnolo Pedro Guerra include nell’album
'Ofrenda' una superba versione di 'Niños' interpretata in
duetto con Julieta.
Mastretta invita intanto Julieta a registrare 'Música de
Automóvil', autentico tour-de-force di musica elettronica.
Il 2002 è dedicato ad un tour molto impegnativo che prevede
una performance esclusiva presso il prestigioso Cubadisco a L’Havana.
Si esibisce inoltre con i Molotov al XXX Festival Internacional
Cervantino, rassegna organizzata in onore dei Los Tigres del Norte.
Il network radiofonico KCRW di Los Angeles la invita a dare il suo
contributo all’album 'Sounds Eclectic Too’, per il quale
Julieta registra 'Casa Abandonada'. Il progetto include, tra gli
altri, brani di Nick Cave , Dido e Zero 7.
Julieta ha sempre nutrito una grande passione per il cinema. Scrivere
brani per i film rappresenta per lei una sfida oltre che una grande
gioia. Nel 2003 compone ed interpreta brani per diversi progetti
cinematografici – il progetto messicano di Antonio Urrutia
dal titolo 'Asesino en serio ('El Listón de tu Pelo' interpretato
con Pau Dones degli Jarabe de Palo), il film dello statunitense
Joshua Marston 'María llena eres de gracia' ('Lo que venga
después") ed il lavoro del cileno Marcelo Ferrari 'Subterra
('Lo que tú me das').
Invitata dall’autore e produttore spagnolo Víctor Manuel,
Julieta collabora al tributo a Joaquín Sabina, 'Entre todas
las Mujeres', che annovera ospiti del calibro di Chavela Vargas,
Rosario, Ana Belén e Pasión Vega.
Un’ulteriore conferma del fatto che Julieta è ormai
considerata molto più di una semplice artista rock. Anche
se in fondo era proprio rock spagnolo che interpretava, ma con una
sensibilità tale da accrescere la definizione di ciò
che un rocker dovrebbe essere. Molti sostengono che Julieta resta
in fondo al cuore una rock star che ama flirtare con il pop, le
ballate e la musica elettronica. Quel che è certo è
che Julieta è una cantante straordinaria ed una performer
travolgente. Queste doti si intrecciano in modo sublime nel suo
terzo album 'Si'. Un’avventura pop fino all’ultima battuta,
un pop indubbiamente singolare, con uno spiccato taglio rock unito
ad un’esplosiva e romantica interpretazione.
Prodotto dagli argentini Coti Sorokin e Cachorro López (con
alcuni brani scritti insieme a Sorokin), 'Si' è il vero capolavoro
di Julieta. Ogni brano rappresenta un classico, un esempio di maestria
compositiva, interpretativa e suggestiva. Non è casuale che
l’album abbia venduto oltre 550.000 copie. Brani come 'Andar
Conmigo,' 'Lento' e 'Algo está cambiando' continuano ad appassionare
e sono protagonisti della rotazione radiofonica negli Stati Uniti
ed in Messico.
Eppure Julieta sta cercando di superare se stessa in questa appassionante
sfida con il nuovo 'Limon y sal', la cui pubblicazione è
prevista per il mese di maggio: i fedelissimi lo aspettano con grande
trepidazione. |
|